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lunedì 1 maggio 2017

Lucio Battisti


Lucio Battisti Tra i più grandi, influenti e innovativi cantanti italiani di sempre, è considerato una delle massime personalità nella storia della musica leggera italiana sia come compositore e interprete della propria musica, sia come compositore per altri artisti. In tutta la sua carriera ha venduto oltre 25 milioni di dischi. La sua produzione ha impresso una svolta decisiva al pop/rock italiano: da un punto di vista strettamente musicale, Lucio Battisti ha personalizzato e innovato in ogni senso la forma della canzone tradizionale e melodica. Grazie al sodalizio artistico con Mogol, Battisti ha rilanciato temi ritenuti esauriti o difficilmente rinnovabili, quali il coinvolgimento sentimentale e i piccoli avvenimenti della vita quotidiana; ha saputo esplorare anche argomenti del tutto nuovi e inusuali, a volte controversi, spingendosi fino al limite della sperimentazione pura nel successivo periodo di collaborazione con Pasquale Panella.

 Nel 1947 la sua famiglia si trasferì nella frazione Vasche del comune di Castel Sant'Angelo, sempre in provincia di Rieti, e nel 1950 a Roma[in Piazzale Prenestino 35. A seguito della promozione in terza media, o forse della licenza media, Lucio chiese ai suoi genitori in regalo una chitarra. L'interesse per lo strumento fu dovuto anche all'influenza di due ragazzi che abitavano nel suo condominio, da cui aveva sentito suonare i primi brani stranieri di rock and roll arrivati in Italia. Secondo i vari racconti delle primissime esperienze musicali di Battisti (spesso poco attendibili e misti a leggende), a insegnargli a suonare la chitarra fu l'elettricista di Poggio Bustone, Silvio Di Carlo; quello che è sicuro, in ogni caso, è che l'approccio principale fu quello di autodidatta.
L'interesse per la chitarra, dopo il periodo iniziale, andò via via calando, ma ci fu un notevole ritorno di fiamma nel 1961. Questa passione lo portò a trascurare gli studi (che sosteneva presso l'Istituto Tecnico Industriale Galileo Galilei, suscitando la rabbia del padre Alfiero che, secondo la leggenda, arrivò a sfasciargli la chitarra in testa. Indipendentemente dalla veridicità del fatto, Alfiero minacciò il figlio di non firmare l'esenzione dalla leva militare, cui Lucio aveva diritto in quanto figlio di un invalido di guerra, se non si fosse diplomato; alla fine, Lucio si impegnò a conseguire il diploma alla condizione che il padre firmasse l'esenzione e gli concedesse i due anni allora previsti per il servizio militare per provare a guadagnarsi da vivere con la musica. Il patto fu accettato, e nel luglio del 1962 Battisti si diplomò perito elettrotecnico.

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