Il nome Carlino attribuito a questa razza ha origini italiane e deriva dal soprannome di Carlo Bertinazzi, attore del XVIII secolo che lavorava a Parigi con la Comèdie italienne. L’attore recitava il ruolo di arlecchino e la sua maschera nera ricordava il muso caratteristico di questo cane.
Il Carlino è un cane da compagnia, adatto ai bambini e alla famiglia e sopporta bene la vita in appartamento. Tranquillo, amichevole, giocoso e tenero, si affeziona tantissimo ai suoi padroni. Da sempre criticato dai cinofili più autorevoli per le sue scarse qualità fisiche ed estetiche, è stato addirittura etichettato come il “cane delle zitelle”, perché come loro è capriccioso, lunatico, scorbutico ed insopportabile, ma il Carlino è riuscito ben presto a farsi apprezzare per le sue reali caratteristiche.
Sicuramente il carattere del Carlino non è uno dei più facili, ma il suo atteggiamento è come sempre influenzato da quello del padrone e dall’educazione che questo gli impartisce.
Standard del Carlino
Secondo lo standard di razza il Carlino deve apparire piccolo e robusto, con la forma che deve ricordare quella di un quadrato, nell’insieme compatto e resistente. La testa, caratteristica di questa razza, è rotonda, con muso molto accorciato, occhi grandi e separati, globosi, di colore scuro. Le orecchie sono sottili, di piccole dimensioni, a forma di rosa o di bottone e ricoperto di pelo molto corto e fine. Il collo è arcuato, forte e leggermente infossato mentre il corpo è corto e tarchiato, largo e robusto. Gli arti anteriori sono robusti, dritti e non molto lunghi, mentre gli arti posteriori sono robusti, con cosce sviluppate e non molto lunghi. La coda del Carlino deve essere attaccata alta e deve avere una forma ad anello, richiudendosi verso il dorso. Il mantello ha pelo fine, corto, morbido e sottile di colore variabile dall’argento, all’albicocca, al fulvo al nero.
L’altezza al garrese è di circa 38 cm mentre il peso varia dai 6 agli 8 kg.

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